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HELLAS RALLY 2021

Si è svolta l’edizione 2021 dell’Hellas Rally in terra di Grecia, naturalmente, con base a Nafpaktos. Un’avventura apprezzata moltissimo da tutti i piloti, sia per la bellezza dei paesaggi sia per la durezza della competizione. Lunga, interessante, impegnativa, attraverso le montagne di una regione dai paesaggi magici.
Infatti la gara si è svolta su una lunghezza complessiva di oltre 2000 km partendo dal mare sino alle più alte vette montane, oltre 2000mt di altitudine, con una tappa marathon sino a Karpenisi.

 

 

Le tappe complessive della competizione sono state 7, così con due giorni di verifiche tecniche ed amministrative, la Grecia è stata pacificamente invasa da oltre 300 concorrenti per ben 10 giorni.
Il quartier generale della gara, come detto, è stata la città di Nafpaktos, posta a circa 30 km da Patrasso, quindi facilmente raggiungibile con tutti i mezzi, via traghetto dall’Italia. E così è stato per moltissimi equipaggi provenienti non solo dal nostro paese ma da tutta Europa. Infatti c’erano concorrenti, spagnoli, francesi, austriaci, tedeschi, olandesi, ungheresi, ed ancora bulgari, cechi, polacchi, ed ovviamente anche un nutrito team dall’Israele.

 

Il totale degli iscritti era di 303 tra moto, quad ed ssv, oltre a trenta partecipanti alla parte non competitiva, iscritti quindi con le sigle “RE ed RB”. Caratteristica questa molto importante, poiché permette ai piloti neofiti di avvicinarsi a questa specialità corsaiola, molto intensa, con la certezza di potersi divertire.
L’organizzazione dell’Hellas Rally, capitanata da Meletis Stamatis, ha tenuto conto delle capacità di tutti, realizzando un percorso, davvero impegnativo, ma variando le giornate con tappe più leggere alternate a quelle molto più complesse. Inoltre, il regolamento prevede la possibilità di saltare una giornata e riprendere nelle giornate successive, ovviamente con le penalità in classifica, ma con la certezza di poter completare la competizione.

 

Così la prima tappa ha permesso a tutti di scaldare i motori, con un tracciato di 91km, poi il secondo giorno è stato molto lungo, attraverso piste pietrose sino ad un’altitudine di 1750mt con 322km di gara. La tappa numero 3 era anche la prima tappa marthon, quindi niente assistenza al bivacco di Karpenisi, dopo 310km di gara in alta montagna, con temperature più basse rispetto al mare. La tappa numero 4 ha concluso la parte marathon ed è stata particolarmente impegnativa per molti equipaggi; ma decisamente interessante, come ci raccontano alcuni piloti all’arrivo.
Infine le ultime tre tappe hanno rafforzato la classifica già stilata nei giorni precedenti, ma non è stata trascurata una navigazione impegnativa, passaggi quasi trialistici, che hanno reso il percorso ancora più interessante e difficile, come ci racconta qualche pilota italiano, che si è trovato ad apprezzare particolarmente lo strumento per la navigazione Stella.

 

La classifica è stata soggetta a molte variazioni, sia nelle categorie moto, sia quad, sia SSV, in quanto non sono mancati i problemi tecnici ai mezzi, ma anche problemi di navigazione; infatti alcuni passaggi erano nascosti tra la fitta vegetazione, così non semplici da trovare, ma comunque molto suggestivi. I piloti che tra le moto hanno dominato i vertici sin da subito sono stati il francese Loic Minaudier con la Beta RR450, l’austriaco Ebster Tobias con la KTM del Team Kinigardner; ma anche gli italiani si sono ben difesi, con Massimo Prazzoli e la sua KTM, e l’husqvarna di Christian Pastori.

 

 


Nella categoria degli SSV grande dominanza del nutrito team Israeliano che ha schierato al via ben 5 veicoli capitanati da Sharon Ben Ami e Raz Heymann, quest’ultimo pilota di provata esperienza dakarina e di silk way rally. In ogni caso sul primo gradino del podio è salito il can am di Gibori Alon, sempre dall’Israele seguito a soli dieci minuti dal francese del team RM Castan Josef.
Mentre molto meno positiva è stata la gara di Heinz Kinigardner, che ha accusato problemi di surriscaldamento durante la tappa marathon; al contrario Hannes Kinigardner ha concluso in dicciottesima posizione.

 

Tutte le classifiche sono disponibili sul sito www.hellasrally.org 

Testo e foto www.motorsand4x4.com

 

 

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